la cricca
in qualche modo

Ci sono storie che sono come colpi di fucile: arrivano dove devono arrivare, senza girare attorno alle cose. Ecco, le canzoni de La Cricca sono così. Sono storie vere che nascono dalle strade di periferia, da lunghi viaggi in auto, dalla vita di ogni giorno. E che parlano, senza alcuna censura, di rapporti umani spesso complicati e riflessioni sulla vita realmente masticata. Sono canzoni che arrivano dritte al cuore - o allo stomaco, fate voi - sostenute da un suono energico, granitico e genuino.
andrea bonomo
Classe 1978, è la voce della band. Sue sono le parole delle canzoni, come lo sono le parole di tante canzoni scritte per nomi noti della musica italiana. È stato autore EMI per anni ed, attualmente, per Curci. Ammira Gino Strada. Ha una visione molto disincantata delle questioni della vita: se fosse Dio cancellerebbe fobie, sensi di colpa e avidità. Si definisce “collezionista di vizi”, qualità che, in un certo senso, riconosce come virtù. Nelle sue tasche non manca mai un accendino. Alterna momenti di ozio ad una viscerale iperattività creativa.
lallo visconte
Classe 1969, è bassista e seconda voce della band. Scopre la passione per la musica a 12 anni quando inizia a suonare nei locali di famiglia. Negli anni, i sacrifici ed i successi lo portano ad essere il grande musicista professionista che è oggi. È legato alla famiglia, tiene sempre con sé una foto dei suoi bimbi ad accompagnarlo quando il lavoro d’artista lo porta in giro per il mondo; quasi come accade al protagonista di "Il giro del mondo in 80 giorni", il suo libro preferito. Per lui La Cricca è una seconda famiglia, uno status che ama definire in modo schietto e sincero: "La Cricca è un gruppo di persone che si difendono una con l’altra, anche a costo di mentire al mondo".
ruben vaghi
Classe 1978, chitarrista. Miliardi di ore a provare, riprovare e provare ancora lo hanno portato ad essere il musicista che è oggi, a suonare nei luoghi più infimi ma con la dignità di chi vive la musica come una passione pura. Pochi soldi in tasca e un plettro sempre a portata di mano: questa è la sua fotografia, quella di uomo legato alle cose che fa e alle persone che nella vita gli hanno insegnato ad essere l’uomo onesto che sa di essere.
paolo bianchi
Classe 1963. Batterista, fin da bambino quando il fratello (anch’egli batterista) lo ha avvicinato alla passione per la musica. Da allora ha suonato per tanti grandi della musica italiana, in studio e in tournée. Ama fare le cose per bene, una qualità che riconosce essere una virtù ma, a volte, anche un difetto. È il più tecnologicamente evoluto della band.
Adora suonare davanti alla gente: è un’emozione che lo carica e lo fa sentire vivo.